“Disabili, ma prima di tutto persone”. E’ questo il tema centrale dell’ultimo numero di Entraide, il periodico del Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta, attualmente in distribuzione.
Nell’editoriale, Andrea Borney, presidente del CSV onlus, torna sul tema dei proventi delle fondazioni di origine bancaria, da cui dipende il Fondo speciale per il Volontariato, e sulle recenti posizioni dell’ACRI, l’Associazione delle Fondazioni e Casse di Risparmio italiane, la cui conseguenza è il dimezzamento dei fondi destinati al centro valdostano. “Abbiamo adottato da qualche tempo delle strategie per essere pronti a questo momento di difficoltà. Siamo chiamati ora ad uno sforzo che ci costringerà a tagliare molti dei servizi alle Organizzazioni di Volontariato e a internalizzarli, servendoci quasi interamente del personale del centro e delle competenze che ha acquisito in questi anni. Chiediamo allora alle associazioni di unirsi intorno al CSV e di mettere in campo un surplus di responsabilità nel richiedere e dell’usufruire dei servizi del Centro”.
Sul significato della ”disabilità” nelle sue diverse declinazioni partono i contenuti di Entraide. Il Focus comincia con «Da Sparta a Vancouver: l’evoluzione del linguaggio sulla disabilità» e si concentra sull’evoluzione dell’accezione del termine “disabilità”. L’intervista a Pietro Barbieri, presidente della Federazione italiana per il superamento dell’handicap, pone poi l’attenzione sul rischio, sfatato, di restringere i diritti delle persone con disabilità, un tentativo contenuto in Finanziaria. Barbieri si concentra in seguito sui cambiamenti di questi ultimi 20 anni e sull’associazionismo civile rispetto a questi temi.
Tra gli argomenti di questo numero di Entraide troviamo anche un approfondimento sulle politiche ed iniziative a favore delle persone disabili grazie all’intervista a Maria Cosentino, presidente della cooperativa sociale “Ceralacca”. Si continua a parlare del mondo della disabilità valdostano e delle diverse opportunità e sfaccettature attraverso un approfondimento sulla legge regionale in materia e attraverso “L’Associazione Valdostana Autismo” e il corso di terapia in acqua. Un capitolo importante riguarda poi il binomio sport e disabilità, con alcune esperienze condotte in Valle d’Aosta e con la partecipazione alle Paralimpiadi della nazionale curling.
In chiusura Entraide propone, alla luce dei recenti Mondiali di calcio in Sudafrica, un’ intervista a Roberto Mancini, giornalista valdostano, che racconta la propria esperienza in questo Paese relativa al 1995, quando vi si recò come inviato del Manifesto. Ne emerge un confronto tra ieri e oggi.
Entraide, diretto da Nathalie Grange, è distribuito in 2.000 copie alle organizzazioni di volontariato, alle istituzioni regionali, ai CSV in Italia, alle scuole valdostane, ai volontari ed alle associazioni che ne facciano richiesta. E’ scaricabile in formato pdf anche dal sito del Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta all’indirizzo www.csv.vda.it