Le organizzazioni di volontariato della Valle d'Aosta possono partecipare al nuovo bando di idee pubblicato dal CSV per sostenere le idee progettuali delle associazioni che si propongono di contrastare la solitudine e l’isolamento di bambini ed adolescenti.
Il bando mette a disposizione nel complesso 60mila euro: ogni iniziativa prposta potrà ottenere un finanziamento massimo di 8mila euro. Le proposte di progetti dovranno tassativamente essere presentati entro il 29 novembre e prevedere una quota di cofinanziamento superiore o pari al 20% del costo del progetto.
Ciascun progetto grafico coordinato comprende l’ideazione grafica e la stampa di manifesti , locandine formato, dépliant fino 3 ante formato e cartoline di dimensione predefinite. I quantitativi delle copie dei diversi supporti saranno individuati dal CSV in base ai destinatari e alla tipologia dell’iniziativa (presumibilmente 1000 copie totali).
La scadenza del bando per due progetti grafici e coordinati è il 1° dicembre 2011 alle 15. Il testo completo del bando è sul sito del CSV e comprende anche il modulo per la partecipazione.
Il Comitato territoriale UniCredit e il CSV hanno organizzato un ciclo di incontri formativi nel mese di novembre rivolto agli amministratori delle associazioni non profit e ai singoli cittadini. Il ciclo formativo, composto da tre moduli, rientra nell’ambito del programma “In-formati” nel quale esperti del settore bancario, in maniera volontaria e gratuita, condividono il proprio bagaglio di conoscenze con la comunità in cui vivono ed operano, senza alcuna finalità commerciale.
I moduli saranno tenuti dal dott. Simone Passarelli al CSV in Via Xavier de Maistre, 19 ad Aosta nei giorni:
10 novembre, ore 17.30-19.30 - “Accesso On line ai servizi bancari specifico per quadri non profit”
15 novembre, ore 17.30-19.30 - “I finanziamenti all’imprenditoria - Modulo specifico per il non profit” prima parte
17 novembre, ore 17.30-19.30 - “I finanziamenti all’imprenditoria - Modulo specifico per il non profit” seconda parte.
Per partecipare agli incontri è sufficiente contattare il CSV al numero 0165/230685 o l’email formazione@csv.vda.it.
Grazie alla collaborazione dell'ANA (Associazione Nazionale Alpini) e con il patrocinio del Comune di Aosta, i volontari dell'associazione saranno presenti in piazza Chanoux dalle 9.00 alle 13.30.
Le persone interessate potranno essere sottoposte a misurazione gratuita della pressione arteriosa e della fibrillazione atriale, due condizioni tra le principali cause di ictus cerebrale se non controllate, soprattutto per la fibrillazione atriale. Questa è una aritmia cardiaca molto frequente nella popolazione normalmente dopo i 60 anni (oltre il 10% della popolazione ne è affetta dopo gli 80 anni) ed è la principale causa di ictus cerebrale dovuto ad embolia.
Il rischio di avere un'embolia è legato all'età e alla presenza di altri fattori, tra cui l'ipertensione, e può arrivare anche fino al 10% annuo. E' molto importante riconoscere questa aritmia non solo perché nelle persone che ne sono affette il rischio è elevato, ma soprattutto perché è disponibile una terapia anticoagulante che riduce tale rischio fin quasi all'80%. Tra l'altro, agli inizi del 2012, dovrebbe ottenere l'autorizzazione ministeriale (e quindi in rimborso da parte del SSN) un nuovo farmaco anticoagulante che non richiederà più, a differenza di quali usati attualmente, quali il Sintrom e il Coumadin, il controllo periodico dei valori della coagulazione.
Questa semplificazione migliorerà ulteriormente la qualità di vita delle persone e favorirà l'uso del farmaco perché più semplice da utilizzare. La presenza in piazza sarà, per coloro i quali vogliono sostenere le attività svolte dall'associazione, l'occasione per donare 5 euro in cambio di un sacchetto di buone castagne valdostane.
Il ricavato verrà utilizzato per acquistare un ecografo e quindi per consentire ad Alice di continuare le attività di screening svolte durante le giornate di sensibilizzazione e di ripetere altri progetti di screening quali il PRIA (Prevenzione Ictus Aosta) e ERICe (Emicrania e rischio di Ictus cerebrale). Un progetto quest'ultimo, fortemente voluto dal dr. Giuseppe D'Alessandro, neurologo e fondatore di Alice e sostenuto dalle sezioni Alice Donna e Alice cefalea, per richiamare l'attenzione sulle cause dell'Ictus Giovanile.
Prenderà avvio sabato 26 novembre a Courmayeur, presso l’Auditorium della Scuola Primaria, un nuovo percorso formativo rivolto a quanti vogliono avvicinarsi al volontariato attraverso l’accompagnamento dei non vedenti nello sci alpino e, per la prima volta, nello sci nordico.
Il percorso formativo, promosso dall’Aspert (Associazione Sport per tutti), è possibile grazie al cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo. Prevede 50 ore di lezione strutturate su tre weekend: il primo affronta la parte teorica, con aspetti medici, psicologici e legali ed è comune allo sci alpino e al nordico. Gli altri due moduli, previsti per il 3/4 e 17/18 dicembre affrontano la parte pratica sulle piste da sci.
I volontari formati riceveranno la qualifica di Atleta-guida di sci per non vedenti riconosciuta dalla FISIP (Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici). Oltre ad essere soci dell’aspert saranno pertanto anche inquadrati come atleti guida della polisportiva Ecole du Sport, affiliata alla FISIP. Chi è interessato e ritiene di avere una buona capacità sciistica può prendere contatto con l’associazione Aspert al n. 340 7698509 o via mail: loredana@aspert.org entro il 10 novembre. Il numero è chiuso a 15 volontari per l’alpino e 15 per il nordico e sarà rispettato l’ordine d’iscrizione.
L’Associazione Sport per Tutti non è nuova a queste iniziative; nel 2008 e 2009 sono stati attuati due percorsi formativi per guida di sci per non vedenti, e nel 2010 un corso per accompagnare sempre persone non vedenti nelle escursioni naturalistiche; è stato quindi attivato un numero di telefono dedicato, al quale molti non vedenti si sono rivolti, potendo così beneficiare di numerose giornate di guida sia in inverno, sia in estate nel corso degli ultimi due anni.
L’associazione ha poi siglato il primo giugno di quest’anno un protocollo d’intesa con il Centro Addestramento Alpino, al fine di valorizzare le rispettive risorse per la promozione delle pari opportunità di fruizione dell’ambiente montano a favore delle persone con disabilità. Questa collaborazione ha già permesso a molte persone non vedenti di compiere delle escursioni nel corso dell’estate.
Sono oltre 45 le persone che hanno partecipato, dal 3 al 20 ottobre 2001, alla quinta edizione del “Corso di primo soccorso” rivolto alla popolazione, organizzata dall'organizzazione di Volontari del Soccorso di Cha^tillon – St. Vincent. Nel corso delle lezioni, interamente gratuite, sono state insegnate le nozioni basilari per un primo soccorso efficace e tempestivo.
Nella cosiddetta “catena della sopravvivenza”il primo anello e` infatti il cittadino che si trova ad avere un ruolo decisivo nell’effettuare la chiamata al 118 informando correttamente l’operatore e al tempo stesso prestare il primo soccorso.
Obiettivi primari del corso erano la formazione e la sensibilizzazione relativa all’importanza dei primi passaggi in caso di pericolo che, contrariamente al comune pensare, non riguarda solo i gravi incidenti stradali, ma si puo` verificare in molti ambiti della quotidianita` dalle mura domestiche, a quelle scolastiche, dagli ambienti lavorativi a quelli del tempo libero. Ecco perche´ le nozioni generali relative specialmente a “cosa non fare” in situazioni di pericolo possono essere utili a tutti, e non solo a chi desidera intraprendere la strada del volontariato in soccorso.
“Quest'anno e` stato un successo per il numero di iscrizioni, ben 48 i partecipanti, provenienti per la maggioranza dal bacino della Comunita` Montana Monte Cervino – dice Mauro Cometto, presidente dell'associazione di Cha^tillon – St. Vincent -, questo e` un segnale da parte della popolazione, forte e consapevole dell'operato dell'organizzazione di volontariato.”
“E' segno che da parte della popolazione c'e` una chiara esigenza di avere idee chiare e precise su come comportarsi nei casi di emergenza – continua Cometto”